L’internazionalizzazione è ormai un fenomeno consolidato per le imprese italiane, che sempre di più cercano di svilupparsi all’estero per acquisire competitività e sopravvivere in un mercato divenuto globale. È stato il processo di globalizzazione a permettere l’unificazione dei mercati a livello mondiale, grazie a una serie di trasformazioni e mutamenti geopolitici che hanno radicalmente modificato l’assetto economico e sociale. L’eliminazione delle barriere ai confini ha reso necessario per le imprese modificare l’organizzazione attraverso la quale operano, così come il loro modo di fare business, sviluppando competenze e investendo risorse per avere successo sui mercati esteri. Se in passato quella di intraprendere un percorso di espansione internazionale era una scelta dettata dalla volontà di migliorare la propria immagine e incrementare i profitti, oggi operare oltre i propri confini è divenuto una necessità. Nessuna impresa può prescindere dal rivolgersi ai mercati esteri, poiché il mercato è divenuto fortemente competitivo e il solo sviluppo nel proprio territorio non basta per sopravvivere. Tutto ciò ha reso necessario per le imprese italiane dotarsi di strategie di management internazionale, avvicinandosi in maniera multiculturale ai paesi stranieri. Si assiste inoltre a un cambiamento nei mercati di destinazione dei prodotti Made in Italy, poiché adesso sono i paesi emergenti più dinamici ad assorbire la domanda dei prodotti italiani, grazie allo sviluppo che sta interessando questi paesi e all’incremento del potere di acquisto dei propri consumatori. I paesi in via di sviluppo hanno permesso alle nostre imprese italiane di attenuare gli effetti della crisi globale delocalizzando laddove la domanda interna è in crescita. La Cina in particolare negli ultimi anni sta acquisendo sempre di più un ruolo da protagonista, diventando un partner commerciale di rilievo per le PMI italiane. Grazie all’avanzamento delle politiche di welfare a allo sviluppo del processo di urbanizzazione, il paese ha visto l’affermarsi di una classe media capace di trainare i consumi dei prodotti italiani.