Internazionalizzazione delle Imprese, chiave di volta per una maggiore competitività. Mai come oggi, in un mercato sempre più globale, le imprese italiane guardano ai mercati esteri per l’espansione del proprio business; se fino a qualche anno fa l’apertura delle imprese ai mercati internazionali poteva rappresentare  una scelta strategica, oggi è un passo obbligato, una condizione necessaria per poter crescere, svilupparsi ed avere competitività sui mercati.

Questo processo prende il nome di Internazionalizzazione delle Imprese,  significa attuare una ristrutturazione della propria azienda, preparandola all’accesso ai mercati esteri più favorevoli, tenendo conto delle diversità culturali ed economiche.

Nell’attuale scenario nazionale, caratterizzato da un’economia stagnante, un’elevata pressione fiscale e da numerosi altri fattori penalizzanti per le imprese, l’unica alternativa cui guardare per cambiare le sorti della propria azienda non può prescindere dal superamento degli ostacoli dovuti ai mercati locali, caratterizzati da una domanda sempre più scarsa a causa della crisi e dalla nascita di  nuovi mercati che mostrano interesse verso i prodotti a marchio made in Italy.  Avviare un percorso di internazionalizzazione per un’impresa significa poter beneficiare di molteplici aspetti positivi tra cui la diversificazione del rischio,  i vantaggi fiscali e lo sfruttamento delle economie di scala. Seppure in presenza di notevoli benefici, è necessario che l’azienda sia in grado di affrontare un tale passaggio ed abbia una strategia aziendale, in assenza della quale è molto difficile ottenere i risultati attesi, per cui è necessario nel caso prima prevedere una crescita e un allineamento in tal senso.

L’internazionalizzazione è un processo fondamentale e necessario, ma rappresenta anche un lungo percorso di crescita organizzativa dell’azienda a tutti i livelli, un percorso che la vedrà cambiare profondamente e aumentare il suo valore verso i mercati esteri. La difficoltà di cambiamento non sta solo nelle differenze legislative e fiscali delle trattative internazionali, ma anche nelle differenze socio-culturali; infatti ha un ruolo determinante nei rapporti con i mercati esteri anche la multiculturalità, ovvero la capacità di tenere in considerazione dinamiche legate alle usanze, alle regole, ai valori, ai comportamenti dei paesi target.

L’internazionalizzazione delle imprese è un processo tutt’altro che semplice ma può consentire di aumentare il giro d’affari dell’azienda, grazie all’export è possibile accedere a mercati esteri molto interessanti dove c’è una domanda superiore a quella del nostro paese; grazie all’internazionalizzazione è possibile far crescere l’attrattività di un brand con conseguenze positive per tutto il mercato italiano, aumentare il ciclo di vita di un prodotto che ha esaurito l’interesse sul mercato locale; internazionalizzare significa anche rinnovare e spingersi verso mercati in evoluzione e più remunerativi per avere margini di manovra migliori andando ad accrescere la Brand  Awareness  ovvero la notorietà e la riconoscibilità del proprio marchio verso gli utenti, anche sul mercato nazionale.